giovedì 31 maggio 2018

Vairocana e Montsalvat, due diverse descrizioni...


Due diverse descrizioni del Centro Spirituale supremo:

La descrizione della Torre Vairocana:


"Poi Sudhana prega il Bodhisattva Maitreya di aprire la Torre e di permettergli di entrare. Il Bodhisattva si accosta e schiocca le dita, ed ecco che le porte si aprono. Con quanta gioia entra Sudhana, quando le porte si richiudono da sole, misteriosamente come si erano aperte!
E quale spettacolo gli si rivela!
La Torre è ampia e spaziosa come il cielo. Il suolo è pavimentato da asamkhyeya (lett.: innumerevoli) di pietre preziose d'ogni genere, e nella Torre vi sono asamkhyeya di palazzi, porticati, finestre, scale, ballatoi e corridoi, tutti fatti con sette varietà di pietre preziose. Vi sono baldacchini, bandiere, funi, reti drappi di ogni forma, fatti anch'essi di pietre preziose, asamkhyeya in numero. Asamkhyeya di campanelle tintinnano nella brezza, asamkhyeya di fiori vengono innaffiati, asamkhyeya di ghirlande oscillano, asamkhyeya di incensieri ardono ovunque, asamkhyeya di scaglie d'oro sono sparsi qua e là, asamkhyeya di specchi risplendono, ardono asamkhyeya di lampade, asamkhyeya di drappi sono distesi intorno, asamkhyeya di troni gemmati sono disposti in fila, ricoperti da asamkhyeya di arazzi.
Vi sono inoltre asamkhyeya di figure di varai sorte, fatte di oro di Jambunāda o di pietre preziose: figure di fanciulle, di Bodhisattva, e così via.
Asamkhyeya di bellissimi uccelli cantano melodiosamente, asamkhyeya di fiori di loto di parecchi colori sbocciano, asamkhyeya di alberi sono disposti in file regolari, asamkhyeya di grandi gioielli-mani emettono squisiti raggi di luce: e tutti questi asamkhyeya di decorazioni splendide di pietre preziose riempiono la Torre in tutta la sua estensione.
E in questa Torre, immensa e squisitamente adornata, vi sono anche centinaia di migliaia di asamkhyeya di torri, ognuna delle quali è ornata con lo stesso splendore della Torre principale ed è spaziosa come il cielo. E tutte queste torri di numero incalcolabile non si ostruiscono a vicenda; ognuna conserva la sua esistenza individuale in perfetta armonia con il resto; non vi è nulla che impedisca a una torre di fondersi con le altre, individualmente e collettivamente; vi regna uno stato di perfetta fusione eppure di ordine perfetto. Il giovane pellegrino Sudhana si vede in tutte le torri ed in ogni singola torre, dove tutto è contenuto in una e ciascuna contiene tutto."
(D. T. Suzuki, Saggi sul Buddhismo Zen, vol. III, cap. III, pag. 113-114)


La descrizione del Tempio del Santo Graal:


"Si tratta di una descrizione grandiosa. Nel paese di Salvaterra sorge un'alta montagna di nome Montsalvat. Il re Titurel l'ha circondata di un'alta muraglia e ha costruito sulla sua cime un castello superbo, il Gralsburg. Qi decide di fondare un tempio per il Graal: fino ad allora infatti il Tempio non ha avuto una sede stabile, ma planava tra cielo e terra sostenuto da Angeli invisibili. L'edificio è costruito con pietre e materiali preziosi di ogni genere: predomina l'oro; il mobilio è di legno di aloe. Le pietre sono scelte secondo i princìpi dell'arte di Pitagora a della scienza di Eraclio. La roccia della montagna è onice. Ogni erba e ogni strato di terra sono stati tolti: la superficie di onice brilla di splendore pari a quello della Luna. Su questa superficie appare un mattino, proiettata dal cielo, tutta la pianta del Tempio, completamente tracciata.
In verticale l'edificio forma un'alta volta sostenuta da colonne di bronzo: è interamente decorato d'oro e di pietre preziose. Le finestre sono contornate di berillo e di cristallo lucente. Le vetrate, colorate o incrostate di pietre preziose, attenuano il bagliore della luce. Anche il tetto è d'oro, incrostato di minerali preziosi perché il suo splendore non accechi. La costruzione del Tempio del Graal avvenne sotto la stessa assistenza del Cielo che aveva permesso la costruzione del Tempio di Salomone, Templum Domini Throni, a Gerusalemme. Le pietre venivano portate già tagliate in modo che durante la costruzione del Tempio non risuonasse il minimo rumore di martello o scalpello. E così avvenne per i costruttori del Tempio di Titurel: tutto era inviato loro dal Graal.
L'alta volta centrale è ricoperta di zaffiro, in modo da presentare l'immagine della volta celeste col suo azzurro splendore, ed è disseminata di piccoli punti luminosi che brillano come stelle nell'oscurità della notte. Vi è un'immagine del Sole, fatta d'oro, e una della Luna, d'argento. Messi in movimento da un ingegnoso orologio nascosto i due astri camminano senza posa attraverso un superbo zodiaco: cembali d'oro annunciano l'avvicendarsi dei giorni.
L'insieme del Tempio forma un'alta e vasta rotonda divisa in un certo numero di cori sporgenti verso l'esterno. Alcuni manoscritti ne contano 72, altri 22. Chi sollevasse poi riserve sulle proporzioni gigantesche dell'edificio con i suoi 72 cori, dimenticherebbe che il Tempio del Graal è situato «alla confluenza dei due mari», in una «Terra di Luce» che non è retta dalle leggi della fisica. In ognuno dei cori l'altare è orientato, cioè rivolto verso est. Anche il coro principale è rivolto a oriente: la sua misura è doppia delle altre e il suo aspetto più sontuoso. Esso è consacrato allo Spirito Santo. I cori successivi sono dedicati a ognuno degli undici apostoli, mentre i quattro evangelisti sono rappresentati da quattro statue di Angeli che dirigono l'attenzione verso il Trono celeste. Sopra il portale occidentale si trova un organo di fattura e potenza straordinarie.
Infine, al centro della rotonda, si trova il Sancta Sanctorum, un piccolo edificio che riproduce, come un microcosmo, l'intera struttura del grande Tempio. Le torri che all'esterno fiancheggiano il grande Tempio sono qui sostituite da cibori con immagini di santi. In questo Sancta Sanctorum è conservato il Graal, sospeso a mezz'aria, cos' che lo spazio sottostante forma un largo sacrarium. Si tenga ancora presente che l'edificio ha, nel suo insieme, l'aspetto di una semirotonda gotica raddoppiata in modo da diventare un cerchio perfetto.
Il Tempio del Graal concepito da Titurel è un'immagine del Tempio cosmico. Alberi artificiali carichi di Angeli e di uccelli; sul pavimento una foresta di fiori, gigli e rose; sulle mura smeraldi di un verde splendente: tutta la rotonda offre lo spettacolo di un giardino incantato, di una Terra trasfigurata, di un paradiso terrestre.
In quanto tale il Tempio del Graal è un santuario situato al centro del mondo: Montsalvat è la montagna al centro del mondo."
(H. Corbin, L'immagine del Tempio, IV, 7, pag. 220-222)

2 commenti:

  1. Mi stupì proprio l'estrema somiglianza "filtrata" dal prisma culturale diverso dei due rappresentanti.

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